Morcone e la sua storia

A metà strada tra Benevento e Campobasso, situata sul pendio di una poderosa rupe ai piedi della catena del Matese, Morcone (6.500 abitanti – m. 650 s.l.m.) si affaccia sulla valle del Tammaro.
Le origini della cittadina sono probabilmente legate ad un insediamento sannitico di cui è testimonianza il basamento poligonale del castello medievale nonché i recenti scavi archeologici.
Col passare degli anni Morcone ha subito la dominazione dei Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e dei principi Carafa fino all’eversione della feudalità. L’impianto dell’abitato attuale si stende dentro mura fortificate in cui si aprivano le porte del paese.
Caratteristiche sono le ripide scalinate in pietra, i giardini pensili, i tetti in cotto e molti importanti dettagli strutturali. Emergono per interesse alcuni edifici e monumenti conservati grazie all’intensa opera di recupero promossa dal Comune dopo il terremoto del 1980.
Spiccano tra questi l’Auditorium S. Bernardino, la Casa Comunale, Casa Sannia, il Convento dei Cappuccini.
Qui il Beato Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, il 22 gennaio 1903 iniziò il noviziato e prese il nome di Fra Pio. Nel convento di Morcone, dove è possibile visitare la sua cella, soggiornò un anno.
Una visita e un soggiorno a Morcone sono anche l’occasione per piacevoli passeggiate nei dintorni e per più impegnative escursioni nei sentieri di montagna, in un ambiente naturale ricco di esemplari faunistici e floreali. Va inoltre segnalata la possibilità di gustare i tipici prodotti della locale gastronomia.
Grazie alla dotazione di strutture di ospitalità e ristorazione, alla varietà di iniziative musicali, teatrali, sportive, ricreative, Morcone è oggi un centro qualificato di vacanza dove poter soddisfare il desiderio di riposo, divertimento e cultura. Chi scopre Morcone vi ritorna sempre con piacere e, spesso, non se ne distacca più.